Nel periodo tra il 2001 e il 2013, durante il mese di natale si sono registrati saccheggi di negozi e violenze in tutto il paese. Dopo che il governo ha intrapreso alcune contromisure sia repressive che sociali (anche nei confronti della stessa polizia, i cui scioperi avevano facilitato i saccheggi del 2013), queste azioni non sembrano essersi più ripetute.

 

Dimostrazioni e proteste sono comunque frequenti nella capitale federale Buenos Aires e nelle principali città del paese, ma anche nelle aree rurali. Occasionalmente, i dimostranti occupano vie del centro, strade, autostrade, svincoli e incroci creando problemi al traffico e ritardi. Di solito i dimostranti sono lavoratori appartenenti ai sindacati, cittadini militatnti in partiti politici, disoccupati, sottoccupati, militanti di organizzazioni di senzaterra e gruppi studenteschi. 

 

Nel corso del 2017, le dimostrazioni  di piazza sono risultate in aumento, probabilmente anche a seguito dei recenti cambiamenti al governo del paese. Sebbene di solito queste manifestazioni non siano violente, a volte possono degenerare in scontri con la polizia e sporadici atti di vandalismo. Nel dicembre 2017, in particolare, a Buenos Aires sono esplose manifestazioni di protesta contro un drastico piano di tagli delle pensioni proposto dal governo. Questi eventi, con un carattere particolarmente violento, sono stati repressi in maniera brutale dalla polizia. Tuttavia questi episodi non sono di gravità tale da considerarsi un problema per gli investimenti nel paese.  

 

Le attività criminali a Buenos Aires e nelle altre grandi città del paese (specialmente a Rosario e Mendoza) continuano invece a rappresentare un serio problema. A parte i diffusi  furti e le rapine di strada, frequenti sono anche i sequestri lampo e le rapine compiute in banche, distributori automatici di contante, ristoranti e in attività commerciali che gestiscono contante e merci di elevato valore, ma anche negli appartamenti, data la pratica diffusa di tenere molto denaro contante in casa.

sulle autostrade le rapine sono di solito compiute allo scopo di sottrarre veicoli commerciali e camion. Una delle aree più colpite è la zona nord della provincia di Buenos Aires, fuori dal centro urbano della capitale e le strade meridionali della provincia di Santa Fé.

 

In Argentina, anche se in misura minore che in gran parte del resto dell’America Latina, sono presenti molte baraccopoli abusive, chiamate “villas miseria”, e aree di forte degrado urbanistico e di elevato livello di problematicità sociale. Queste si trovano a Buenos Aires e in altre città del paese e possono essere ubicate non solo in periferia, ma anche in posizioni piuttosto centrali (come ad esempio la “Villa 31” di Buenos Aires) o anche a ridosso di luoghi turistici (come ad esempio alla Boca, la zona intorno a Caminito e allo stadio calcistico).  In queste aree, fuori dal controllo della polizia, è sconsigliabile recarsi o transitare per attività imprenditoriali.