Il sistema bancario in Costa Rica ha un tasso di penetrazione estremamente alto: il 65% della popolazione sopra i 15 anni di età infatti titolare di almeno un conto corrente bancario. Anche ai cittadini stranieri non residenti è permesso aprire conti bancari “semplificati”.

 

Il settore bancario si presenta sano e attivo, con un basso tasso di crediti in sofferenza, pari all’1,55% nel 2016. Per fare un paragone, in Italia questo tasso era, nello stesso periodo, pari al 17,1%,. Nel paese sono attive un ampio numero di piccole banche e casse di risparmio, con quattro banche principali che controllano oltre il 50% del patrimonio gestito totale.

La banca centrale ha funzione non solo di regolatore del sistema bancario, ma anche di sostegno ai settori bancario, assicurativo, dei titoli e delle pensioni, sotto la supervisione del CONASSIF, il consiglio per la supervisione del sistema finanziario. Anche alle banche estere è permesso operare nel paese, sotto supervisione di un apposite ente regolatore, la Superintendencia General de Entidades Financieras, secondo le stesse regole delle banche nazionali. Negli ultimi anni, qualche banca del Costa Rica ha perduto alcune relazioni di corrispondenza con banche estere. Tuttavia, questo non sembra avere compromesso la qualità del servizio, che rimane abbastanza buona.

 

Non esistono restrizioni sul trasferimento all’estero di profitti, sul capitale o sui guadagni di capitale, e nemmeno sul pagamento di royalties, a meno che tali diritti non siano oggetto di differenti accordi con il governo del Costa Rica. Tuttavia, rendite, royalties e utili rimessi all’estero sono assoggettati  ad una tassa di uscita di entità variabile, la quale va da un massimo del 30% a un minimo di zero. Ad esempio, la rimessa all’estero di royalties è tassata al 25%, i dividendi sono tassati al 15%, i servizi professionali al 15%, i servizi di trasporto e comunicazione all’8,5% e i servizi di riassicurazione al 5,5%.

Non esistono restrizioni al ricevimento, possesso o trasferimento all’estero di valuta. Gli scambi valutari avvengono senza ritardi a prezzi di mercato e la valuta e immediatamente trasferibile attraverso il sistema bancario. Obbligazioni e altri investimenti finanziari in valuta estera possono essere acquistati e venduti liberamente.

 

Una eccezione al pagamento della tassa di uscita è costituita dai dividendi rimessi all’estero delle aziende che operano nelle zone franche e dal pagamento di interessi a banche bilaterali/multilaterali che promuovono la crescita economica e sociale (per esempio, la Banca Mondiale). Paesi come la Spagna e la Germania hanno trattati sulla doppia tassazione con il Costa Rica che riducono la tassa di uscita sui dividendi paganti dalle aziende di questi paesi. L’Italia, però, non ne ha. Per aumentare la redditività dei propri investimenti, per gli investitori italiani potrebbe quindi essere più conveniente effettuare gli investimenti in Costa Rica indirettamente, tramite uno dei paesi che ha stipulato accordi di doppia tassazione con il Costa Rica.