Il Costa Rica mantiene una politica estremamente favorevole agli investimenti esteri in tutti i settori dell’economia, ad eccezione dei settori assoggettati al monopolio statale o che richiedono la partecipazione in determinate percentuali di cittadini o residenti costaricensi, quali la generazione di energia elettrica, i trasporti, i servizi professionali e alcune attività di programmazione televisiva.

 

Nel paese non sono presenti meccanismi di screening sugli investimenti esteri, a parte le procedure di controllo antiriciclaggio del denaro sporco.

 

Il Costa Rica non impone agli investitori stranieri alcun onere in termini di trasferimento tecnologico, di informazioni sulle attività dell’impresa o di acquistare da fonti locali. 

 

Il paese non ha politiche particolarmente restrittive per quanto riguarda la concessione di visti, permessi di lavoro e residenza, né regole create allo scopo di ostacolare la mobilità degli investitori esteri e dei loro collaboratori.

 

Libere sono le compravendite di immobili, con l’unica eccezione di quelli ubicati nelle zone marittime, fino a 200 metri dalla battigia, che possono solo essere posseduti tramite concessioni statali da soggetti in possesso dei requisiti di residenza. Agli stranieri è, infatti, riconosciuto lo steso diritto di acquisire terreni che ai cittadini costaricensi, con l’eccezione delle concessioni all’interno della zona marittima terrestre (ZMT). Tutte le spiagge sono, infatti, di proprietà dello stato entro 200 metri dal punto di alta marea, ad eccezione dei porti e alcune spiagge, quali Jaco e Playa Grande. Nei primi 50 metri dal punto di alta marea è esclusa qualsiasi attività privata, i successivi 150 metri possono invece essere dati in concessione dalle autorità locali o dall’ICT per periodi di tempo specifici e utilizzi particolari, come case vacanze o impianti turistici. Le concessioni in questa zona non possono essere date a individui o aziende straniere. 

 

Le assicurazioni, la finanza, la sanità e le telecomunicazioni sono dominate da enti pubblici, ma questo non preclude investimenti privati.