Sin dalla fine della guerra civile, avvenuta nell’ormai lontano 1948, il paese non risulta afflitto da violenza politica di alcun genere e non risulta alcuna presenza di movimenti indigeni o politici suscettibili di creare instabilità di qualsisasi natura, politica o sociale.

 

Nel paese esiste la pratica di occupare strade e altre infrastrutture logistiche da parte di gruppi di pressione, per protestare contro il governo. Tuttavia, la strategia dello stato è di solito quella di intervenire con lentezza, in modo da far evaporare da sole le proteste di strada. Queste strategie possono creare problemi logistici.   

 

Il Costa Rica è tradizionalmente caratterizzato da un basso livello di attività criminale, se comparato ad altri paesi della regione centroamericana, anche se negli ultimi anni si è assistito ad un aumento di piccoli furti e all’uso della violenza contro cittadini sia stranieri che costaricensi.