Rischio espropri e protezione investimenti

Non risulta che il governo algerino negli ultimi dieci anni abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi  o adottato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né sembra avere attualmente in atto programmi che prevedano l'esproprio totale o parziale di patrimoni produttivi stranieri. Tuttavia, si registra nel paese la presenza di alcuni vincoli e difficoltà al rimpatrio degli utili d’impresa e di capitali, dovuti allo stretto controllo da parte della banca centrale algerina delle operazioni finanziarie con l’estero, alla scarsa chiarezza delle norme che regolano le transazioni finanziarie, alla pesante burocrazia e all’inefficienza del sistema bancario. Gli operatori che desiderano rimpatriare utili devono possedere un regolare rapporto di audit e un certificato rilasciato dal fisco del paese.  In alcuni casi le imprese si sono dovute rivolgere alla giustizia per trovare una soluzione.

 

L’ Algeria ha varato nel 2009 e nel 2010 nuove regole più restrittive per i nuovi investimenti diretti esteri, imponendo  il requisito che almeno il 51 percento del capitale sia posseduto dallo stato algerino o da cittadini algerini. Tuttavia, gli operatori stranieri sembrano essersi adattati e, in alcuni casi, sono entrati nel paese in partnership con una pluralità di imprese algerine, in modo da mantenere, comunque, il controllo dell’azienda. In altri casi, le imprese hanno scelto di operare tramite un partner locale, considerato più capace di superare gli ostacoli burocratici e legislativi.

 

L’ Algeria ha siglato accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti con numerosi paesi, tra cui: Bahrein; Belgio; Bulgaria; Canada Cina; Danimarca; Egitto; Francia; Germania; Giordania; Grecia; Italia; Libano; Libia; Lussemburgo; Malesia; Mali; Mozambico; Niger; Oman; Polonia; Romania; Spagna; Turchia; Vietnam e Yemen. Il paese è inoltre membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID), ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA) ed è membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA). Il codice di procedura civile algerino permette alle imprese sia pubbliche che private il ricorso a meccanismi di arbitrato internazionale e riconosce la validità delle clausole di arbitrato nei contratti. I diritti scaturenti dai contratti sono in genere fatti rispettare dall’apparato giudiziario, sebbene i processi possano a volte risultare lenti.