Conflitti e rischio terroristico

Il paese ha perduranti contenziosi con tutti i paesi confinanti. Lungo la frontiera con il Burkina Faso, accusato di avere spostato i paletti dei confini, esiste una disputa riguardante due villaggi, tuttora irrisolta malgrado un tentativo di risoluzione da parte dell’Economic Community of West African States (ECOWAS) nel Settembre 2007.

 

Buona parte dei confini del Benin con il Niger risulta insufficientemente demarcata, compreso  nella località di Tripoint, tra Niger, Benin e Nigeria.  Tensioni di confine esistono anche con la Nigeria. Quest’ultima ha ceduto tredici villaggi al Benin, tuttavia le tensioni tra i due paesi continuano, a causa dei conflitti tra organizzazioni criminali operanti tra i confini dei due paesi. Il Benin ha inoltre discussioni aperte con il Togo sul finanziamento della diga  idroelettrica Adjrala sul fiume Mona. Nessuna di queste dispute, comunque, sembra suscettibile di evolvere potenzialmente in un conflitto armato.

 

Il Benin è una delle più stabili democrazie dell’Africa Occidentale. Sebbene il livello di violenza politica nel paese sia basso, il presunto tentativo di avvelenare il presidente Yayi, avvenuto nell’ottobre 2012, ha aumentato le preoccupazioni sulla stabilità del paese.  Non risulta comunque nel paese la presenza di gruppi armati eversivi.

 

Tuttavia, la minaccia terroristica legata ai gruppi eversivi di matrice jihadista presente nell’Africa occidentale riguarda anche il Benin.  Il rischio terroristico è infatti aumentato dalle crescenti minacce di vari gruppi (come ad esempio l’AQMI) di compiere attacchi contro obiettivi occidentali presenti nella regione, specialmente nei paesi legati all’intervento militare internazionale in Mali, tra i quali il Benin. Esiste anche un rischio potenziale di sconfinamento nel Benin da parte del gruppo jihadista Boko Haram, attualmente  operante in territorio nigeriano. In Nigeria Boko Haram porta avanti una sanguinosa guerriglia contro il governo, attaccando chiese, scuole e uffici pubblici. Anche se il Benin, fino ad ora, è stato risparmiato dalle azioni di questo gruppo, la porosità dei suoi confini con la Nigeria ne aumenta la vulnerabilità.