Rischio espropri e protezione degli investimenti

Il Brunei Darussalam ha una politica favorevole verso gli investimenti esteri, considerati uno strumento essenziale di diversificazione economica del paese, la cui economia è stata storicamente imperniata sulle esportazioni di petrolio e gas naturale.  Le regole per la partecipazione straniera nelle impese è flessibile. In molti casi è permessa una quota di controllo pari al cento percento del capitale. Nei settori che comportano lo sfruttamento delle risorse naturali e la sicurezza alimentare del paese, agli investimenti esteri è riconosciuta una quota azionaria massima di possesso pari al 70%.


In base alle leggi, per acquisire titoli di possesso di terreni le imprese straniere necessitano di un partner locale. Dal luglio 2009 lo Strata Title Act permette agli investitori stranieri di possedere proprietà, tramite affitti (lease) della durata di 99 anni. Tuttavia, tale legge si applica solo alle abitazioni del paese e agli edifici con più di due piani. I contratti di affitto di lungo periodo devono comunque essere approvati dall’ufficio del primo ministro.  

Nel paese, invece, non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa o capitali. Tuttavia, gli scambi sono monitorati. La moneta del Brunei, il dollaro del Brunei, è una moneta stabile e pienamente convertibile.


Negli ultimi dieci anni, non risulta che il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o attuato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né che vi siano programmi attualmente in atto da parte del governo che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri. Il Brunei è membro dell’International Centre on the Settlement of Investment Disputes (ICSID), dal 2002, e della Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards, dal 1996. A livello regionale, il paese è membro  del protocollo dell’ASEAN per i meccanismi migliorati per la risoluzione delle controversie, del 2004, ed è partner dell’accordo del 1987con i governi di Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore e Tailandia per la  Promozione e la Protezione degli Investimenti. Il sistema giudiziario del paese è in generale trasparente e corretto.