Ciad

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: B- (18,00)

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 11.412.107
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 1.622
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,372
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 36,11
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali:WB-ICSID; MIGA
  • Principali gruppi armati nel paese: UFR, Boko Haram

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le ultime elezioni legislative e presidenziali in Ciad si sono tenute rispettivamente nel febbraio e nell’aprile 2011. Le elezioni hanno decretato il successo del Mouvement Patriotique de Salut (MPS), il partito del presidente in carica Idriss Déby, che ha conquistato 118 dei 188 seggi del parlamento nazionale, e dello stesso presidente, rieletto per il quarto mandato consecutivo con l’83,6 percento dei voti. Le elezioni, boicottate dai principali partiti dell’opposizione, sono state caratterizzate da una bassa affluenza alle urne. Tuttavia, gli osservatori internazionali le hanno considerate entrambe legittime e credibili, mentre le forze di sicurezza del paese hanno mantenuto un atteggiamento neutrale durante la campagna elettorale. Dal maggio 2013, in seguito alla scoperta di un presunto complotto per attuare un colpo di stato, la situazione politica nel paese è divenuta tesa. Per quanto non sia chiaro  quanto credibili siano le accuse di complotto e in che misura potrebbero essere state, invece, fabbricate per indebolire l’opposizione politica, le forze di sicurezza hanno reagito uccidendo civili disarmati e arrestando diversi membri del parlamento, militari, ex ribelli e altri presunti responsabili. Le autorità inoltre, per sopprimere le voci indipendenti presenti nel paese,  hanno minacciando ed effettuato arresti di parlamentari dell’opposizione, attivisti universitari, giornalisti, blogger e membri della società civile. Nella stretta repressiva successiva alla scoperta del presunto complotto, il governo ha tentato di procedere anche contro il Saleh Kebzabo, membro del parlamento, leader dell’opposizione e presidente dell’Union Nationale pour la Démocratie et le Renouveau. Tuttavia, nel settembre 2013, il parlamento si è rifiutato di rimuovere la sua immunità. La corruzione nel settore pubblico e l’impunità che la circonda continuano a rimanere un problema irrisolto nel paese.  Nel marzo 2013, l’Union des Forces de Résistance (UFR) avrebbe deciso di riprendere la lotta armata contro il governo. Nel novembre 2013, l’esercito ciadiano e quello sudanese, hanno risposto attaccando una delle principali basi dell’UFR a Tissi, in Darfur, al confine con il Ciad. Questa  azione farebbe pensare ad una crescita della minaccia da parte di questo gruppo ribelle.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  0/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 3/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 2,50/5

 

4. Siducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 3,50/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 3/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 1/8