Cina (esclusi Hong Kong e Macao)

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: BB+ (10,50)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 1.356.000.000
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 11.477
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,719
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 21,30
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: WB-ICSID; CREFAA; MIGA
  • Principali gruppi di opposizione armata nel paese: IPT
Dagli anni ’80, la Cina è riuscita a creare al suo interno una rete di zone economiche speciali che ne hanno fatto uno dei principali snodi del settore manifatturiero globale. Con esportazioni e importazioni pari a 4.160 miliardi di dollari  USA, nel 2013, il paese è divenuto anche la maggiore potenza commerciale del pianeta, posizione che la Cina non deteneva dal 1912. Da un punto di vista politico, la Cina è uno stato autoritario, in cui il partito comunista cinese (CCP) è l’autorità suprema, e i suoi membri detengono tutte le posizioni di vertice del governo e degli apparati di sicurezza. L’autorità suprema risiede nell’ufficio politico (Politburo) del PCC, composto da venticinque membri, e nel comitato permanente, composto da sette membri. Nel marzo 2013, la Cina ha completato il processo decennale di transizione della sua leadership. Xi Jinping detiene le cariche di segretario generale del CCP, presidente della Repubblica e della commissione militare centrale. Le autorità governative cinesi continuano a gestire il potere con mezzi repressivi contro associazioni e singoli individui, sostenitori di diritti umani e di questioni di pubblico interesse, minoranze etniche e studi legali coinvolti in casi considerati sensibili per il governo. Il governo promuove anche misure per controllare e applicare la censura su internet, colpendo blogger molto seguiti e<  obbligandone alcuni a chiudere le loro pagine. Le autorità estorcono confessioni di colpevolezza utilizzando torture, e detengono in isolamento in carceri informali, chiamate “prigioni nere”, avvocati, scrittori, blogger, dissidenti e promotori di petizioni, colpevoli solo di avere cercato di esercitare i loro diritti in conformità con le leggi del paese. Il potere giudiziario continua a operare sotto stretto controllo politico, senza garantire la correttezza delle procedure giudiziarie.  Nel paese permangono anche limitazioni del diritto di riunione, di praticare liberamente culti religiosi e di spostarsi. La corruzione è molto diffusa in tutto il paese, e le azioni di contrasto messe in atto dal governo appaiono parziali, poco trasparenti e selettive.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  0/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 3/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 3/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 1/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 0/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 1,50/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 2,25/8