Rischio espropri e protezione degli investimenti

Da tre anni la Costa d’Avorio gode di una certa stabilità politica, che ha permesso al governo di focalizzarsi sulla ripresa dell’economia, colpita da oltre un decennio di cattiva gestione e decadimento infrastrutturale e, più recentemente,  dalla crisi postelettorale del 2011. Per creare un clima favorevole all’arrivo di capitali esteri, nel 2012, la Costa d’Avorio ha adottato un nuovo codice sugli investimenti e vari altri codici per regolare alcuni settori particolarmente strategici, come ad esempio le telecomunicazioni, il settore petrolifero e quello minerario.  Questo insieme di normative stabiliscono un trattamento fiscale particolarmente favorevole agli investimenti.

La legge sugli espropri della Costa d’Avorio garantisce indennizzi ai proprietari espropriati dallo stato. Storicamente, gli espropri da parte dello stato non sono mai stati un problema e non risultano casi di espropriazioni di patrimoni produttivi o attivi equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere. Inoltre, non risulta che il governo abbia attualmente in atto programmi che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri.

Tuttavia, va notato che il sistema giudiziario locale rimane caratterizzato da un elevato livello d’inefficienza e corruzione. Nei processi tra investitori stranieri e ivoriani, a volte le decisioni giudiziali possono andare in favore di gruppi di interesse locali, a prescindere dalle ragioni contrattuali delle parti.  La lunghezza dei processi può rappresentare un altro ostacolo all’ottenimento di giustizia nei processi e la magistratura può essere soggetta a influenza politica. Per contrastare questi problemi, solitamente, gli investitori inseriscono nei contratti una clausola di soluzione dei contenziosi attraverso arbitrato internazionale. Tuttavia, le sentenze di arbitrato internazionale non sempre sono riconosciute dalle corti locali, anche se la Costa d’Avorio è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID), ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA) ed è membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA) e dell’Organisation pour l'Harmonisation en Afrique du Droit des Affaires (OHADA).

Il paese garantisce agli investitori esteri provenienti da aree non comprese nella West African Economic and Monetary Union (WAEMU) il rimpatrio degli utili d'impresa o di capitali, purché il governo abbia garantito loro, all’origine, un permesso. Lo stesso vale per le importazioni, le licenze e i pagamenti per royalties. La moneta ufficiale del paese è il franco dell’Africa occidentale CFA, una valuta pienamente convertibile, liberamente quotata sul mercato, le cui riserve sono tenute (e garantite) dalla Banca Centrale di Francia. All’interno della WAEMU non esistono restrizioni ai trasferimenti di valuta.