Filippine

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: B+ (15,50)

 

Dati principali

 

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 107,668,231
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 6.381
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,660
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 49,2
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: WB-ICSID; MIGA; CREFAA
  • Principali gruppi armati nel paese: Gruppo Abu Sayyaf (conosciuto anche con l’acronimo inglese ASG); Jemaah Islamiya (JI); New People’s Army (NPA); Moro Islamic Liberation Front (MILF); Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF); Moro National Islamic Liberation Front (MNLF)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La pluridecennale lotta armata dei separatisti mussulmani e dell’insurrezione comunista continua a causare l‘uccisione e lo sfollamento di civili, e l’uccisione di militari e poliziotti in scontri armati. Organizzazioni sovversive come quella del Gruppo Abu Sayyaf (conosciuto anche con l’acronimo inglese di ASG) e Jemaah Islamiya (JI), New People’s Army (NPA), così come i gruppi scissionisti del Moro Islamic Liberation Front (MILF), tra i quali il Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF), e il Moro National Islamic Liberation Front (MNLF) hanno continuato la loro lotta armata colpendo obiettivi militari, civili e governativi, a effettuare rapimenti a scopo estorsivo e attentati dinamitardi con vittime civili, e a utilizzare bambini soldato, in compiti di combattimento e ausiliari. Nel marzo 2014, il MILF ha finalizzato un accordo di pace con il governo, che prevede la sua smobilitazione, la costituzione di una regione autonoma nel Mindanao e la trasformazione del MILF in partito politico. L’organizzazione allo stato attuale può essere considerata un gruppo armato antigovernativo non attivo sul territorio filippino, anche se continua a mantenere tutte le potenzialità militari  e sarebbe in grado di riprendere la lotta armata in qualsiasi momento. Nel corso del 2013, il paese ha condotto due importanti consultazioni elettorali a livello nazionale: l’elezione dei consigli di villaggio, nell’ottobre 2013; e l’elezione di metà legislatura, nel maggio 2013, per il congresso, i governatori provinciali e i rappresentanti dei governi locali.  Gli osservatori locali e internazionali le hanno considerate, in generale, libere e corrette, sebbene caratterizzate da violenza, diffuso clientelismo e dalla presenza di dinastie politiche familiari che hanno continuato a monopolizzare la politica a livello nazionale e locale. Le donne in politica sono state usate per “tenere il posto” degli uomini delle dinastie politiche che hanno dovuto lasciare i loro incarichi per sopraggiunti limiti di mandato, limitando così le opportunità per le candidate non connesse alle famiglie dominanti.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  1/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 2,50/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 3/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 1/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 2/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 2/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 4/8