Rischio espropri e protezione degli investimenti

Sebbene le leggi sugli investimenti del Ghana non siano discriminatorie nei confronti degli investimenti esteri, i processi per stabilire un’attività economica nel paese possono risultare lunghi e laboriosi. Tutti gli investimenti devono essere registrati dal Ghana Investment Promotion Center (GIPC) ad eccezione di quelli nel settore minerario, petrolifero e del gas e nelle Export Processing Zone, regolati da leggi specifiche.

 

La legge sugli investimenti del Ghana protegge gli investitori dalle espropriazioni e nazionalizzazioni. La possibilità di esproprio di proprietà privata da parte dello stato è prevista solo per motivi di pubblica utilità e garantisce agli individui e alle imprese espropriate adeguati e tempestivi indennizzi. Tali disposizioni sono in generale rispettate e non si ha notizia di soggetti espropriati senza adeguati indennizzi. 

 

Il Ghana ha recentemente innalzato le tasse sugli utili delle imprese operanti nel settore minerario portandole al trentacinque percento, lo stesso livello del settore petrolifero, e introducendo una ulteriore tassa settoriale sugli utili del dieci percento. Tale decisione, motivata con la necessità di incrementare le entrate fiscali dal settore estrattivo, ha destato qualche preoccupazione a livello internazionale ed è considerata da alcuni come un esproprio degli utili delle imprese concessionarie operanti nel settore estrattivo.


Tale imposizione, che tuttavia può essere considerata corretta per tale tipo di attività, ha infatti colpito le imprese già operanti nel paese e concessionarie di diritti minerari, che avevano effettuato i loro investimenti prima che la nuova aliquota fosse introdotta. Tuttavia, per la sua tipologia ed entità, questa misura non può essere considerata equivalente all’esproprio.

 

Dal 2001 si sono riscontrati nel paese diversi casi di esproprio di attività produttive da parte dello stato, alcuni dei quali risolti tramite arbitrato e altri con decisioni giudiziarie sfavorevoli dagli investitori. Il governo del Ghana ha una lunga storia di intervento sul potere giudiziario, sebbene meno nelle questioni di natura commerciale. In passato, quando le circostanze lo hanno richiesto,  i tribunali hanno emesso anche sentenze contrarie al governo.

 

In generale, i processi nel paese sono lenti e, a volte, le decisioni dei tribunali non vengono rispettate. Per questo motivo, molti avvocati forniscono servizi di arbitrato e conciliazione. I tribunali del Ghana riconoscono i principali strumenti di arbitrato internazionale e applicano all’interno le sentenze internazionali emanate dai tribunali dei paesi in cui vige un rapporto di reciprocità con il Ghana, come ad esempio il Brasile, la Francia, l’Italia, il Giappone e molti altri. Il Ghana è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID), ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA), ed è anche membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).

 

Nel paese non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa o capitali, purché le imprese siano ufficialmente registrate e documentino adeguatamente l’acquisizione delle somme che intendono trasferire all’estero. Non risultano ritardi o impedimenti di alcun tipo nei trasferimenti di denaro verso l’estero.