Gibuti

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: B+ (16,75)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 810.179
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 3.109
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,467
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 40,05
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: CREFAA; MIGA
  • Principali gruppi armati presenti nel paese: Nessuno

 

Il governo di Gibuti continua a reprimere  il dissenso all’interno del paese con minacce ed abusi,  impedendo qualsiasi critica anti governativa, negando alla popolazione la possibilità di informarsi tramite mezzi di informazioni indipendenti e restringendo la libertà di parola e di riunione. Le elezioni presidenziali dell’aprile 2011 hanno riconfermato il presidente Ismail Omar Guelleh, al suo terzo mandato. Le elezioni legislative, tenutesi il 22 febbraio 2013, hanno visto la vittoria del partito del presidente (l’Union pour la Majorité Présidentielle o UMP), che ha ottenuto il 61,47% dei voti e conquistato quarantatré dei sessantacinque seggi in parlamento. Le elezioni, giudicate libere e corrette da osservatori dell’Unione Africana, dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica e della Lega Araba, sono invece state criticate da una larga parte della società civile a livello nazionale e da diverse organizzazioni non governative internazionali. Il principale partito d’opposizione, l’Union pour le Salut National (USN), guidato da Ismail Gedi Hared, ne ha contestato i risultati e, nei mesi successivi, ha formato un governo ombra in parlamento e promosso contestazioni di piazza. Il governo ha reagito con brutalità, causando il ferimento di numerose persone, e arrestando i leader e centinaia di sostenitori dei partiti d’opposizione. Dal punto di vista della politica internazionale, invece, il governo ha continuato a favorire l’insediamento di basi militari straniere all’interno del proprio territorio, le quali, insieme ai diritti di transito provenienti dal porto commerciale di Gibuti, sono ormai divenute una delle principali  fonti di entrata economica per il paese. La presenza delle basi militari straniere  ha trasformato Gibuti in un avamposto strategico per la lotta al terrorismo e alla pirateria internazionale, esponendolo però ad un aumentato rischio di attacchi terroristici.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  1/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 3/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 2,25/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 1,5/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 3/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 1/8