Rischio espropri e protezione degli investimenti

Le nuove normative sugli investimenti di Gibuti stabiliscono il principio dell’ineseguibilità degli espropri parziali o totali, temporanei o permanenti di terreni, fabbricati o imprese da parte dello stato, senza un equo indennizzo per danni cagionati. Non risulta che negli ultimi dieci anni il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o adottato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né sembra avere attualmente in atto programmi che prevedano l'esproprio totale o parziale di patrimoni produttivi stranieri.

 

In linea di principio, le sentenze di tribunali esteri sono accettate dai tribunali locali e Gibuti è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID) e della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).

 

Tuttavia, non sono mancate in passato lamentele da parte di imprese straniere operanti nel paese, per una presunta parzialità delle sentenze dei tribunali locali e per la lunghezza dei processi. Le istituzioni pubbliche del paese sono deboli nel difendere gli interessi stranieri, suscettibili di influenza politica e non immuni da corruzione. Soggetti stranieri possono subire pressioni per chiudere contenziosi legali a favore di cittadini o entità gibutiane.

 

Il paese permette libera circolazione dei capitali e degli utili in entrata e in uscita dal paese e piena convertibilità della propria valuta, il franco di Gibuti.