Conflitti e rischio terroristico

Sebbene non risulti alcuna presenza di gruppi di opposizione armata anti governativi, la Guinea Bissau è esposta a frequenti colpi di stato militari che possono potenzialmente innescare spirali di violenza. Nel corso del 2012 se ne sono registrati due, uno in aprile e uno (sventato) in ottobre.

 

Negli ultimi anni, il paese è diventato non solo uno dei principali crocevia di transito del traffico internazionale di stupefacenti, ma anche uno snodo del terrorismo islamico jihadista internazionale, utilizzato come base operativa per compiere attentati terroristici nella regione da gruppi armati associati ad al Qaida. Tra questi vi sarebbe l’organizzazione al-Qaïda au Maghreb islamique (AQMI), un gruppo armato che opera con lo scopo di rovesciare il governo dell'Algeria e istituirvi uno stato islamico, sospettato di avere legami con altri gruppi islamici quali Boko Haram e Al Shabaab.

 

Nel gennaio 2008, le autorità della Guinea-Bissau hanno arrestato Ould Sinda e Ould Sidi Chabarnou, due membri dell’AQMI, accusati dell’omicidio di quattro turisti francesi nella Mauritania meridionale. I terroristi si trovavano in transito in Guinea-Bissau per sfuggire a forze di sicurezza straniere impegnate nella loro ricerca. I terroristi sono stati individuati e arrestati mentre si trovavano in un importante hotel, normalmente utilizzato da stranieri in visita al paese e situato vicino all’aeroporto di Bissau.

 

Nel febbraio 2011, altri tre presunti terroristi appartenenti all’AQMI, tra i quali un cittadino della Guinea-Bissau, sono stati arrestati con l’accusa di avere condotto attentati contro obiettivi francesi e governativi in Mauritania. Sebbene i terroristi non abbiano finora mai dimostrato la capacità o la volontà di compiere azioni in Guinea-Bissau, si ritiene che esista una potenziale minaccia di un attacco terroristico indiscriminato.  Instabilità politica, confini porosi e carenze nelle capacità di far rispettare le leggi creerebbero condizioni ideali per un accrescimento di tali minacce.