Indonesia

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: B- (18,25)

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 253.609.643
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 8.970
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,684
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 26,11
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali:WB-ICSID; MIGA; CREFAA
  • Principali gruppi armati nel paese: Jemaah Islamiyah (JI); Jema'ah Ansharut Tauhid (JAT); Mujahidin Indonesia Timur (MIT, anche noto con il nome di Gruppo Santoso); Jamaah Ansharusy Syariah (JAS)

 

Il 9 luglio 2014 si sono tenute nel paese le ultime elezioni presidenziali, alle quali il  presidente uscente, Susilo Bambang Yudhoyono, non ha potuto partecipare, avendo già svolto due mandati. Le operazioni di voto sono state caratterizzate da un clima pacifico. Il governatore di Giakarta, Joko Widodo,  è uscito vincitore con il cinquantatré percento dei voti, mentre all’ex generale Prabowo Subianto è andato il quarantasette percento dei consensi. Tensioni si sono verificate nella fase post elettorale, quando il 23 luglio, prima che la commissione generale per le elezioni (KPU) proclamasse ufficialmente Joko Widoddo vincitore,  Prabowo Subianto si è ritirato dalla competizione elettorale in segno di protesta, denunciando frodi elettorali e irregolarità. Il 21 agosto 2014, la corte costituzionale ha respinto le accuse di Subianto confermando il risultato elettorale. Nel paese hanno continuato a registrarsi numerosi casi di uccisioni arbitrarie, commesse dalle forze di sicurezza del paese, alcuni dei quali non sono state investigate in modo adeguato e trasparente dagli enti competenti. A Papua e Papua Occidentale le autorità hanno utilizzato le leggi sul separatismo per limitare il dirittoi degli abitanti di quelle province di criticare pubblicamente il governo indonesiano e promuovere campagne in favore dell’indipendenza. Le autorità hanno continuato a impedire ai mezzi d’informazione stranieri l’accesso a queste province. L’8 agosto 2014, due giornalisti francesi, Thomas Dandois e Valentine Bourrat, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza insieme alla loro guida e al loro interprete, a Wamena, Papua, mentre preparavano un reportage per il canale televisivo franco-tedesco Arte, sulle condizioni di vita della popolazione locale e le richieste dei separatisti. Reporters Sans Frontières  ha condannato il loro arresto, definendolo un tentativo di limitare la libertà di informazione, e ha richiesto l’immediata liberazione degli arrestati. Alla fine di agosto i due giornalisti continuavano a permanere in stato di detenzione. Nonostante gli sforzi del governo, coronati da qualche successo, nel combattere la corruzione, questa  ha continuato pervadere le istituzioni pubbliche e, in particolare, il sistema giudiziario. Personalità chiave nel settore giudiziario sono state accusate di avere accettato tangenti per coprire atti di corruzione di altri funzionari dello stato.Nonostante i successi riportati dal governo indonesiano nel disarticolare e estirpare le cellule terroristiche nel paese, anche grazie al lavoro dell’agenzia nazionale anti-terrorismo (BNPT), il rischio di attentati terroristici nel paese rimane elevato.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  1/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 2,50/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 3/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 1,50/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 4/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 2,25/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 4/8