Conflitti e rischio terroristico

L’Indonesia ospita al suo interno diversi gruppi armati sovversivi di matrice islamica e jihadista,  primo tra tutti, in ordine cronologico, Jemaah Islamiyah (JI), fondata nel 2000 e conosciuta per avere  compiuto la strage di Bali del 2002,  in cui morirono 202 persone, in prevalenza occidentali, e ne rimasero ferite altre 209. Nel paese sono inoltre attive Jema'ah Ansharut Tauhid (JAT), fondata nel 2008 da una fazione dissidente di JI e Mujahidin Indonesia Timur (MIT), quest’ultima conosciuta anche con il nome di “Gruppo Santoso”, fondata nel 2010, e capeggiata da un ex leader militare di JAT. Da una fazione dissidente della JAT è nata nel 2014 Jamaah Ansharusy Syariah (JAS). Nonostante i successi raggiunti dal governo indonesiano nel disarticolare e estirpare le cellule terroristiche nel paese, anche grazie al lavoro del l’agenzia nazionale anti-terrorismo (BNPT), sussistono ancora reti di estremismo violento e cellule dormienti, capaci di attivarsi senza preavviso. Il rischio di un attacco terroristico è quindi da ritenersi ancora elevato.

 

Nel paese operano anche altri gruppi armati di opposizione di diversa matrice, come il gruppo indipendentista Movimento per la Liberazione di Papua.attivo nella Provincia di Papua Occidentale.

 

 

L’Indonesia ha contenziosi territoriali in corso con la Malesia, nel mare di Celebes. Entrambi i paesi in passato hanno rivendicato la sovranità sulle isole Sipadan e Ligitan. Le due isole sono state assegnate nel 2002 alla Malesia, ma, questo non ha risolto la disputa sulla sovranità sull’ Ambalat block, un tratto di fondale del mare di Celebes, ritenuto ricco di risorse minerarie.

 

I due paesi hanno assegnato contratti di esplorazione a imprese petrolifere nell’area dell’Ambalat. L’Indonesia ha assegnato concessioni all’italiana ENI nel 1999 per l’Ambalat Block., mentre la Malesia nel 2004 ha assegnato concessioni alla statunitense UNOCAL nell’Ambalat Orientale. Nel febbraio 2005, l’impresa petrolifera della Malesia, Petronas, ha invece assegnato concessioni in quelli che la Malesia chiama Block ND6 e ND7, che coincidono in gran parte con l’Ambalat e Ambalat Orientale. La controversia ha creato notevoli tensioni con numerosi incidenti tra le marine militari dei due paesi, anche in tempi recenti, ed è potenzialmente suscettibile di evolvere in uno scontro armato.