Kenya

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: B- (18,00)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 45.010.056
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 2.158
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,535
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 51,7
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: WB-ICSID; MIGA; CREFAA
  • Principali gruppi armati nel paese: al Shabaab; al Hijra

 

 

Il Kenya possiede non solo uno degli indici di sviluppo umano più elevati dell’Africa subsahariana, ma anche un’economia molto diversificata, sostenuta dall’importante ruolo che il paese svolge nel settore nei servizi di trasporto regionale, di telecomunicazione e finanziari, che costituiscono una solida base, almeno potenziale, per promuovere prosperità. Il Kenya ospita al suo interno una grande varietà di gruppi etnici, linguistici e religiosi. Il paese sta attraversando un complesso processo di decentralizzazione politica, consistente nel trasferimento di molte funzioni ai governi delle quarantasette contee di recente costituzione. La costituzione, approvata con un referendum nazionale nel 2010, oltre all’istituzione delle nuove contee, ha anche stabilito l’abolizione della carica di primo ministro, sostituita da quella del vice-presidente, e la creazione di un potere giudiziario indipendente e di una corte suprema.  Nel marzo 2013, i cittadini keniani hanno votato per la prima volta sotto il nuovo quadro costituzionale per eleggere il presidente, il vice presidente, i membri del nuovo parlamento nazionale bicamerale e i rappresentanti dei parlamenti delle contee. Le elezioni sono state giudicate in generale libere e credibili dagli osservatori internazionali, sebbene alcuni gruppi della società civile abbiano denunciato irregolarità e contestato i risultati finali. La Jubilee Coalition e i suoi candidati alla presidenza e vice-presidenza del paese, Uhuru Kenyatta e William Ruto, sono usciti vincitori. In termini di sicurezza, il Kenya è stato negli ultimi anni  sempre più esposto alle azioni terroristiche di matrice jihadista, sia esogene, perlopiù provenienti dalla vicina Somalia, sia endogene, che hanno colpito principalmente le aree più orientali del paese, Nairobi e Mombasa. Il paese ospita attualmente oltre 500.000 rifugiati provenienti dalla Somalia, concentrati prevalentemente nei campi profughi situati nel Kenya nordorientale, a Mombasa e Nairobi.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  2/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 3/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 3/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 2/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 2/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 1/8