Rischio espropri e protezione degli investimenti

Il governo del Lesotho promuove una politica favorevole agli investimenti privati, compresi quelli esteri, anche se non esiste una politica specifica sugli investimenti diretti esteri. Gli strumenti che regolano queste attività sono il Companies Act del 2011 e la legislazione che copre i settori minerario, turistico e manifatturiero, in particolare quello tessile.

 

Il Companies Act e il Financial Institutions Act del 2012 sono le leggi che regolano gli investimenti diretti esteri, effettuati tramite acquisizioni, fusioni, acquisti di quote di controllo, acquisti di titoli e altri contratti finanziari e investimenti per nuove attività. La costituzione garantisce che l'acquisto di proprietà private da parte dello stato possa avvenire solo per scopi pubblici specifici. La legge stabilisce che in questi casi lo stato debba provvedere al pagamento di adeguate compensazioni, stabilite a un giusto prezzo di mercato. Le persone colpite da espropri, che ritengono di non avere ricevuto compensazioni adeguate, possono fare ricorso alla corte suprema.

 

Non risulta, però, che siano mai avvenuti espropri di patrimoni produttivi o misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né che vi siano programmi attualmente in atto da parte del governo che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri.

 

Il Lesotho è comunque membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID) e ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA), anche  se non ci sono leggi specifiche per l’applicazione di tali strumenti.  Il paese è, inoltre, membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).

 

Il sistema giudiziario del Lesotho si basa su una fusione di diritto romano-olandese e common law britannica. Nel 2010, per migliorare le capacità del paese nel gestire i contenziosi legali in ambito commerciale, il Lesotho ha creato un tribunale specializzato. Questo ha ridotto a circa un anno la durata media delle cause commerciali, che in precedenza languivano nei tribunali per anni, a causa della carenza di giudici specializzati in materia. Gli episodi d’interferenze da parte del governo nelle dispute commerciali sono rari e la magistratura di regola agisce in modo indipendente e imparziale.

 

Nel paese non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa, capitali o altri trasferimenti verso l’estero.