Rischio espropri e protezione degli investimenti

Le normative liberiane sugli investimenti (l’Investment Act del 2010 e il Revenue Code del 2000, modificato dal Consolidated Tax Amendment Act del 2010) sanciscono la parità di trattamento tra imprese nazionali e straniere e permettono la libera circolazione dei capitali e degli utili in entrata e in uscita dal paese.

 

Molte attività nelle piantagioni commerciali del paese sono state interrotte durante l’ultima guerra civile (1999-2003). Molte di queste sono state sottoposte al controllo delle forze ribelli durante la guerra civile e sono in seguito passate sotto controllo governativo.  Mentre per la maggioranza delle proprietà espropriate non sono state pagate compensazioni, la maggioranza delle piantagioni sono tornate in mani private in base ad accordi di concessione negoziati o rinegoziati con il governo.

 

Dopo la fine della guerra civile, la National Port Authority (NPA) ha acquisito il controllo di numerosi magazzini privati del porto di Monrovia. Almeno un proprietario ha adito le vie legali per riottenere il possesso delle sue proprietà, ma malgrado due sentenze emesse in suo favore da un tribunale di prima istanza e della corte suprema, non è riuscito a riacquistare la proprietà dei magazzini. Nel 2012, il ministero della giustizia ha proposto alla parte lesa un indennizzo, che l’ha però rifiutato dalla parte lesa, in quanto troppo basso.

Più recentemente, nel 2012, il ministero per le terre, le miniere e l’energia ha cancellato venticinque concessioni minerarie. Secondo il governo liberiano, la decisione sarebbe dovuta a motivi che vanno dal mancato pagamento di tasse allo svolgimento di attività minerarie illegali.  Le imprese colpite dai provvedimenti di revoca delle licenze hanno il diritto di ottenere un’udienza al ministero per spiegare la loro posizione e possono eventualmente adire le vie legali. 

In almeno due casi il ritiro della licenza sembrerebbe, però, stato dovuto al fatto che il ministero per le terre, le miniere e l’energia aveva allocato concessioni minerarie confliggenti. Un concessionario ha riferito, addirittura, che malgrado possedesse una concessione fin dagli anni settanta, il ministero, durante un negoziato arbitrato dallo stesso, lo avrebbe obbligato a vendere i suoi diritti a un prezzo eccessivamente basso a un altro concessionario.

 

Per quanto riguarda il riconoscimento dei meccanismi di arbitrato internazionale, la Liberia è Il paese è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID), ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA) ed è membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).

 

Il sistema giudiziario ufficiale liberiano è principalmente basato sulla common law anglo-americana. Tale sistema  risulta, però, in conflitto con le norme consuetudinarie non scritte e le pratiche indigene, dalle quali è spesso messo in ombra. La competizione tra questi diversi sistemi legali alimenta frequenti scontri tra le entità giudiziarie basate a Monrovia e quelle nelle comunità rurali. Inoltre, il personale giudiziario, compresi i giudici, spesso non  ha una preparazione adeguata, ha salari bassi ed è suscettibile di corruzione. Molti osservatori hanno la percezione che le sentenze possano essere comprate e che le imprese straniere tendano a risultare svantaggiate.   Ottenere udienze può richiedere molto tempo a causa delle limitate capacità del sistema giudiziario e dell’arretrato nelle cause.

 

Sia il dollaro liberiano che il dollaro USA hanno corso legale in Liberia. Le transazioni economiche e finanziarie più importanti sono, però, di solito effettuate in dollari USA, mentre quelle su più piccola scala sono di solito fatte in dollari liberiani o USA. Gli importi sui contratti sono di solito indicati in dollari USA. La legge sugli investimenti del 2010, garantisce la libertà di trasferire all’estero utili e capitali, tramite uffici di cambio autorizzati. La valuta locale è pienamente convertibile. Sebbene non esistano restrizioni, trasferire dal paese all’estero grosse somme di denaro può richiedere, però, anche più di una settimana, sia perché la legge liberiana richiede che le somme da trasferire all’estero debbano permanere sui conti nazionali almeno tre giorni, sia per ragioni di reperimento della valuta estera da trasferire.