Libia

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: C (30,25)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 6.244.174
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 21.666
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,784
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): N/D
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: MIGA
  • Principali gruppi armati nel paese: Ansar al-Sharia; Stanza delle Operazioni Rivoluzionarie Libiche; Brigate di Misurata; Forza Scudo della Libia; milizie di Zeitan (che attualmente sostengono il governo di Tripoli).

 

La stabilità del governo ad interim libico è stata minata in modo crescente da violenze e dal deterioramento delle condizioni di sicurezza nel paese che ha continuato a rimanere sotto il controllo di una miriade di milizie locali, spesso in conflitto tra loro. Le autorità non sono riuscite a concludere alcuna inchiesta su assassini politici, aggressioni a dimostranti (a Bengasi e Tripoli), a giornalisti  e a rappresentanze diplomatiche estere,  a causa della mancanza di risorse e della precaria situazione della sicurezza. Nel giugno 2013, il consiglio transitorio di Barqa ha dichiarato unilateralmente la Libia orientale regione federale. Da luglio 2013, i federalisti, guidati dal leader Ibrahim Jathran, hanno preso il controllo dei pozzi e dei terminali petroliferi della Libia orientale, facendo crollare le entrate economiche del paese. L’11 marzo 2014,  il primo ministro  Alì Zeidan ha rassegnato le dimissioni ed è  fuggito a Malta. Questo ha progressivamente aperto la strada a Ahmed Maiteeq, figura controversa, sostenuta dalle milizie islamiche, che nel maggio 2013 è stato votato quale nuovo primo ministro dal CGN. L’ elezione è stata però contestata dal ministro della giustizia e il 9 giugno dichiarata illegale dalla corte suprema. Intanto, a partire da metà maggio 2014, il generale dell'esercito in pensione Khalifa Haftar, che al comando di unità dell'esercito e milizie tribali provenienti dall’est, ha lanciato una offensiva contro i gruppi islamici a Bengasi e Tripoli, ha trascinato il paese in un nuovo conflitto interno. In questo clima d’instabilità e violenza, il 25 giugno 2014 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del parlamento, caratterizzate da un livello estremamente basso di partecipazione, che hanno portato alla vittoria delle fazioni liberali e nazionaliste. Tuttavia, la situazione di sicurezza del paese ha continuato a deteriorarsi e gli scontri tra le forze del generale Haftar,  Ansar al-Sharia e le altre milizie islamiche si sono intensificati, con successi alterni da entrambe le parti, lasciando sul terreno numerose centinaia di vittime.  Nell’agosto 2014, per motivi di sicurezza il parlamento libico è stato spostato a Tobruk, roccaforte delle forze anti-islamiche di Haftar.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  1,25/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 4/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 5/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 4/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 3/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 8/8