Rischio espropri e protezione degli investimenti

Le leggi sugli investimenti del Malawi non sono discriminatorie nei confronti degli investimenti esteri. Nel paese non esiste alcuna procedura di screening da parte delle autorità pubbliche sugli investimenti esteri in entrata e le sole limitazioni poste dalla legge riguardano possibili impatti negativi sull’ambiente, la salute e la sicurezza nazionale.

 

La costituzione del Malawi proibisce l’esproprio di proprietà individuali senza le dovute compensazioni. Nel paese esistono leggi efficaci atte a proteggere sia gli investimenti locali che quelli internazionali. Il Malawi dispone di un potere giudiziario indipendente, le cui procedure derivano direttamente dalla common law britannica. I tribunali specializzati in dispute di natura commerciale funzionano in modo efficiente e con personale qualificato. Il Malawi è membro dell’International Center for Settlement of Investment Disputes (ICSID) e accetta le procedure vincolanti di arbitrato nelle dispute relative agli investimenti internazionali se specificato per iscritto in un contratto. Il paese è anche membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA)

 

Le autorità hanno occasionalmente, e in circostanze eccezionali, adottato alcune misure che hanno imposto restrizioni a attività economiche, come ad esempio nel 2008 e all’inizio del 2012, quando il governo ha vietato l’esportazione di mais per compensare la penuria alimentare interna.  Il governo ha anche revocato unilateralmente alcune licenze di tutti gli esportatori di mais del paese. Queste restrizioni sono state comunque imposte sia a investitori nazionali che internazionali e non sono state discriminatorie. A parte queste misure, non risulta che negli ultimi dieci anni il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o adottato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né sembra avere attualmente in atto programmi che prevedano l'esproprio totale o parziale di patrimoni produttivi stranieri.

 

Il Malawi possiede un solido sistema bancario, supervisionato e ben regolato dalla banca centrale. Nel paese non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa o capitali. La valuta locale, il kwacha malawiano, è pienamente convertibile e liberamente quotata sui mercati valutari.