Conflitti e rischio terroristico

Nel paese operano due gruppi terroristici principali, Abu-Sayyaf (ASG) e Jemaah Islamiyah (JI), un’organizzazione che opera in tutto il sudest asiatico e che è sospettata di avere legami con al-Qaida.  Per quanto si siano registrati numerosi attentati terroristici nella regione, la Malesia non ha però subito attentati terroristici di rilievo.

 

Nel febbraio-marzo 2013 diverse centinaia di uomini armati provenienti dalle Filippine meridionali hanno effettuato una incursione armata all’interno della Malesia orientale, affermando richieste territoriali. Il governo malese ha considerato l’incursione un atto di terrorismo e ha arrestato decine di sospetti, processandoli con varie accuse, tra cui quella di condurre una guerra.

 

Sebbene la Malesia figuri tra i paesi con interessi diretti nel mare cinese meridionale, è quello che storicamente ha tenuto un atteggiamento più neutrale. Esistono contenziosi territoriali in corso con l’Indonesia nel mare di Celebes. Entrambi i paesi in passato hanno rivendicato la sovranità sulle isole Sipadan e Ligitan, che sono state assegnate nel 2002 alla Malesia. Tuttavia, questo non ha risolto la disputa sulla sovranità sull’Ambalat, un tratto di fondale del mare di Celebes, ritenuto ricco di idrocarburi. Entrambi i paesi hanno assegnato contratti di esplorazione nell’area a imprese petrolifere: l’Indonesia ha assegnato concessioni all’italiana ENI  nel 1999 e la Malesia alla statunitense UNOCAL nell’Ambalat orientale, nel 2004. L’impresa petrolifera della Malesia,  Petronas, ha invece avuto assegnate concessioni in quelli che la Malesia chiama Block ND6 e ND7 nel febbraio 2005. Una grande parte dell’Ambalat si sovrappone al Block ND6 e una enorme porzione dell’Ambalat orientale si sovrappone al  Block ND7. La controversia ha creato notevoli tensioni con numerosi incidenti tra le marine militari dei due paesi, anche in tempi recenti. La controversia è potenzialmente suscettibile di evolvere in uno scontro armato