Mali

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: B- (17,75)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 16.455.903
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 1.499
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,407
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): N/D
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: WB-ICSID; MIGA; CREFAA; OHADA
  • Principali gruppi armati nel paese: AQMI; Ansar Dine; MUJAO; MLNA

 

Nel marzo  2012, nel pieno dell'insurrezione guidata dal movimento separatista tuareg MLNA nel nord del paese, si è verificato un colpo di stato militare che ha portato momentaneamente al potere un nuovo governo e un nuovo presidente ad interim, Dioncounda Traore, sostenuto dai militari. Tuttavia, nel corso dello stesso anno, gruppi Jihadisti tra i quali Ansar al Dine, al Qaida au Maghreb Islamique (AQMI) e il Mouvement pour le Tawhid et du Jihad en Afrique de l'Ouest (MUJAO) hanno espanso gradualmente il loro controllo nel Mali settentrionale, strappando all’MLNA la gran parte delle città sotto il suo controllo.  All'inizio del 2013, un’offensiva condotta dai gruppi islamici jihadisti verso la parte meridionale del paese, ha provocato un intervento militare francese in sostegno al governo locale.  I gruppi jihadisti sono stati rapidamente respinti e costretti a ritirarsi non solo dal sud del  paese, ma anche dalla gran parte del Mali settentrionale. In questa fase, alcune unità dell’esercito, agendo indipendentemente dalle autorità civili, si sono rese responsabile di atrocità contro la popolazione civile, sospettata di avere legami con i ribelli. Altri gravi abusi sono stati commessi  anche dai gruppi jihadisti. Il 28 agosto 2013, Ibrahim Boubacar Keita, del Rassemblement pour le Mali, ha vinto le elezioni presidenziali, giudicate dagli osservatori internazionali in gran parte libere, corrette e trasparenti. L’elezione di Keita ha posto fine a un periodo di transizione di sedici mesi, seguito al colpo di stato militare. Nonostante un accordo di pace tra i tuareg e il governo del Mali, firmato nel giugno 2013, nel settembre dello stesso anno i combattimenti tra le due parti sono ripresi. Il 27 novembre 2013, il governo ha arrestato il generale  Amadou Sanogo,  l’organizzatore del golpe, e posto l’esercito formalmente sotto controllo civile. Nel dicembre 2013 si sono tenute anche le elezioni legislative che, sebbene siano state caratterizzate da una bassa affluenza, hanno consolidato il successo del partito che sostiene l’attuale presidente in carica.  Dai primi mesi del 2014, si segnala un ritorno dei gruppi jihadisti in numerose località del nord del paese. La situazione di sicurezza continua pertanto a rimanere estremamente fragile. 

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  0/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 4/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 3/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 1,75/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 3/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 1/8