Conflitti e rischio terroristico

All’interno di Myanmar sono presenti numerosi gruppi armati d’opposizione di matrice sia etnica sia  religiosa. Tra i principali gruppi vi sono l’Arakan Liberation Army (ALA) e l’Arakan Army (AA), operanti nello stato di Rahkine; la Kachin Independence Army (KIA) e la National Democratic Alliance Army (NDAA Mongla), operanti nello stato di Kachin; la Shan State Army - South (SSA - S), la Shan State Army - North (SSA - N), la Myanmar National Democratic Alliance Army (MNDAA), la Ta’ang National Liberation Army (TNLA)/Palaung State Liberation Front (PSLF), la Pa’O Peoples Liberation Army (PPLA),  il Lahu Democratic Front (LDF), lo United Wa State Army (UWSA), operanti nello stato di Shan; la Karenni Army (KnA) e il Kayan New Land Party (KNLP), la Karen National Defense Organization/Karen National Liberation Army (KNDO/KNLA), la Democratic Karen Buddhist Army (DKBA), nello stato di Karen; la Mon National Liberation Army (MNLA), operante nello stato di Mon. Inoltre nello stato di Rahkine opera la Rohingya National Army (RNA), gruppo armato che combatte contro il governo di Myanmar per i diritti religiosi e il riconoscimento del popolo Rohingya come un gruppo etnico con una propria area speciale, distinta dallo stato di Rahkine, dove istituire leggi islamiche e praticare la cultura mussulmana.  Queste aspirazioni sono fonte di conflitto con i buddisti dello stato di Rahkine che considerano i Rohingya alla stregua di migranti bengalesi mussulmani, senza nessun diritto a reclamare alcuna specificità come gruppo etnico distinto all’interno di Myanmar.

 

Il governo considera molti gruppi armati anti-governativi, di matrice etnica e religiosa, organizzazioni terroristiche. Alcuni gruppi armati di matrice etnica operanti nelle zone di confine gestiscono attività criminali, compresi la produzione e il traffico di stupefacenti, il contrabbando di gemme e legname e la tratta di persone.

 

Per quanto riguarda le azioni terroristiche, Myanmar ha avuto periodici attentati dinamitardi. Qui di seguito si riportano i più recenti.

 

Nel marzo 2012 tre ordigni improvvisati sono stati scoperti nella regione del Delta dell’Irrawaddy, nella parte meridionale di Myanmar, senza causare alcuna vittima. Uno è detonato fuori da un ufficio pubblico, mentre una granata legata a un cellulare e a batterie AA è stata scoperta e neutralizzata durante lo svolgimento delle indagini da parte della polizia. Un terzo ordigno è stato scoperto il giorno successivo nell’ufficio postale di Hinthada.

 

Sempre nel marzo 2012, due bombe sono esplose al  Regina Hotel & Golf Club a Tachilek, nello stato di Shan, vicino al confine con la Tailandia. L’attentato ha avuto luogo durante un torneo di golf il 27 marzo, giorno delle forze armate di Myanmar. Il primo ordigno è detonato in un cestino dei rifiuti alla tredicesima buca, mentre un colonnello della polizia e il comandante strategico militare di Tachilek stavano giocando alla buca adiacente. Un altro ordigno è detonato poco dopo alla diciottesima buca. L’attentato ha causato il ferimento di due persone, ma non è stato rivendicato.

 

Nell’aprile 2012, un ordigno improvvisato è detonato a un casello stradale, vicino a Muse, nello stato di Shan. Un funzionario dell’immigrazione è rimasto ucciso.

 

Sempre nell’aprile 2012, una bomba è esplosa vicino al campus dell’università di Myitkyina, nello stato del Kachin. Due persone sono rimaste ferite. Ancora lo stesso mese, una mina è esplosa sul treno notte N°33, Mandalay - Myitkyina, facendolo deragliare e ferendo due passeggeri.

 

Nel maggio 2012, una bomba è esplosa in Pyitaungsu Road davanti all’ufficio dei veterani, sempre a Myitkyina, mentre le autorità scoprivano un altro ordigno inesploso nelle vicinanze.

 

Nel giugno 2012, numerose bombe venivano fatte detonare a intervalli di cinque minuti per mezz’ora a Muse, nello stato di Shan, facendo molto rumore, ma non causando feriti.  Per la maggioranza di questi attacchi il governo ha accusato il KIA, sebbene non ci sia stata una rivendicazione ufficiale.

 

Nel gennaio 2013, una grave esplosione ha colpito il centro di Laiza, la roccaforte del KIA. Numerosi civili sono rimasti feriti. Sebbene non ci sia conferma, l’esplosione è stata attribuita ad un colpo di mortaio sparato dall’esercito durante uno scontro con il KIA.

 

Sempre nel gennaio 2013, una mina è stata posizionata sui binari ferroviari lungo la ferrovia  Mandalay-Myitkyina, senza causare vittime, mentre un altro attentato sulla linea ferroviaria Nabar-Myitkyina ha ucciso un passeggero.

 

Nell’ottobre 2013, una serie di attentati dinamitardi, in varie località, hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite una decina. Sebbene il governo di non abbia accusato alcun gruppo specifico, è probabile che questi attentati fossero collegati. 

 

I gruppi anti governativi sono storicamente sostenuti da stati stranieri. I Karen ricevono aiuti dal Regno Unito, il Bangladesh e alcuni paesi mediorientali hanno fornito assistenza militare ai musulmani Rohingya, e la Tailandia ha appoggiato un’ampia varietà di gruppi armati, essenzialmente con lo scopo di mantenere zone cuscinetto con Myanmar.

 

Per quanto riguarda i rischi di conflitto con paesi terzi, continuano a perdurare le tensioni con la vicina Tailandia, a causa dei confini che restano tutt’ora non demarcati.  L’esercito tailandese ha ordini di rispondere col fuoco agli sconfinamenti delle milizie armate operanti nel Myanmar e, occasionalmente, effettua incursioni all’interno del territorio del paese vicino per chiudere laboratori per la preparazione di stupefacenti e eliminare roccaforti della United Wa State Army, considerata la più grande organizzazione privata dedita al narcotraffico di tutta l’Asia. Tuttavia, la Tailandia fa compiere molto del lavoro “sporco” alla Shan State Army, un gruppo alleato.