Conflitti e rischio terroristico

Nella Repubblica del Congo non risultano presenti gruppi di opposizione armata di qualsiasi matrice, politica, etnica o religiosa. L’ultimo gruppo ribelle (i Ninja), al tempo composto da circa 3.000 miliziani attivi nella regione di Pool, ha siglato un accordo di pace con il governo di Brazzaville nel marzo del 2003. Sebbene le sue azioni siano cessate e il gruppo dovrebbe essere stato smobilitato in seguito ad un programma iniziato nel 2008,  esiste ancora il rischio di una ripresa delle attività di formazioni armate nella regione.

 

Il 4 marzo 2012, una serie di esplosioni in deposito di armi e munizioni di un reggimento corazzato ubicato all’interno di un quartiere densamente popolato di Brazzaville ha causato la morte di 300 persone e il ferimento di altre 2.300, distruggendo una vasta area residenziale e lasciando 17.000 persone senza casa. In relazione a questo grave episodio, le autorità hanno arrestato e detenuto personale civile e militare. Nell’agosto 2013, la corte penale di Brazzaville ha condannato sei di questi detenuti e ne ha dichiarati non colpevoli altri ventisei. Nel dicembre 2013, le forze di sicurezza hanno arrestato anche il colonnello Marcel Tsourou, ex vice segretario generale del consiglio di sicurezza nazionale, condannato in settembre a cinque anni di lavori forzati per il suo ruolo nell’esplosione del deposito militare. Durante lo scontro tra le forze di sicurezza (composte da elementi della gendarmeria, della polizia e dell’esercito) e le forze leali al colonnello, stimate in circa un centinaio di uomini, sarebbero morte ventidue persone.

 

La maggior parte dei confini con la Repubblica Democratica del Congo (RDC) rimangono tuttora indefiniti e nessun accordo è stato ancora raggiunto sulla divisione del fiume Congo o delle sue isole, a parte la regione di Pool Malebo/Stanley Pool. L’instabilità politica della RDC è fonte di periodiche tensioni, e la permeabilità dei confini comporta il rischio di infiltrazioni da parte di gruppi ribelli provenienti dal paese vicino.  La vicinanza di Kinshasa a Brazzaville è stata talvolta motivo di tensione ed ha esposto quest’ultima città al rischio di essere coinvolta nei conflitti della vicina RDC. Il paese non risulta avere altre situazioni di tensione con paesi terzi suscettibili di evolvere in conflitti armati interstatali.