Rischio espropri e protezione degli investimenti

La legge sugli investimenti della Repubblica del Congo (legge 6-2003) offre una serie di garanzie agli investitori esteri, tra le quali quella della non discriminazione e dell’eguale trattamento. Negli ultimi dieci anni, non risulta che il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o attuato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né che vi siano programmi attualmente in atto da parte del governo che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri.


In linea di principio, il sistema giudiziario rispetta il valore dei contratti e le parti possono anche rivolgersi a tribunali internazionali. Il Congo è parte dell’ dell’Organisation pour l'Harmonisation en Afrique du Droit des Affaires (OHADA), e il codice commerciale del 2011 armonizza le leggi commerciali congolesi con quelle di altri diciassette paesi dell’Africa occidentale, integrando le norme di diritto commerciale dell’OHADA. Il paese si è dotato anche di codici specifici per regolare alcuni settori strategici dell’economia quali ad esempio quello petrolifero e del gas naturale, quello minerario e dello sfruttamento delle risorse forestali. I contenziosi con il governo congolese sono comunque molto rari.


Il paese è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID) e della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).

Non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa o capitali. La moneta della Repubblica del Congo è il franco dell’Africa centrale CFA, una valuta stabile e pienamente convertibile.