Repubblica Democratica del Congo

Scheda rischio investimenti

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Indice di rischio paese: CC+ (25,00)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 77.433.744
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): 444
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): 0,338
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): 41,34
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: WB-ICSID; MIGA; OHADA
  • Principali gruppi armati presenti nel paese: M23; Raia Mutomboki; Nyatura; Mai Mai Kifuafua; FDLR; ADF; FRPI; LRA

 

Malgrado le ingenti ricchezze minerarie di cui dispone, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) è considerata uno dei paesi più poveri del continente africano e del pianeta, agli ultimi posti per quanto riguarda lo sviluppo umano e gli indici di percezione della corruzione. Nel novembre 2011 si sono tenute le elezioni per presidenziali  e per l’assemblea nazionale, giudicate poco credibili e seriamente viziate dagli osservatori internazionali, che hanno confermato ancora una volta alla guida del paese Joseph Kabila e il partito che lo sostiene, il Partito del Popolo per la Ricostruzione e la Democrazia (PPRD). La Repubblica Democratica del Congo continua a essere caratterizzata da problemi di forte instabilità, insicurezza, corruzione generalizzata e gravi violazioni dei diritti umani. Mentre le regioni occidentali del paese e la capitale Kinshasa hanno goduto di relativa tranquillità, le aree orientali hanno continuato ad essere teatro di conflitti armati tra le forze di sicurezza del governo congolese e gruppi di guerriglia, responsabili di incursioni, razzie, violenze e massacri contro la popolazione civile. In Katanga, ad esempio, i Mai Mai hanno reclutato forzosamente centinaia di bambini, e commesso omicidi, stupri e mutilazioni ai danni dei civili. Uno dei capi dei Mai Mai,  il pastore Gédéon Kyungu Mutanga, un signore della guerra e telepredicatore già condannato per crimini di guerra nel 2009, ma fuggito dal carcere nel 2011, è stato responsabile, il 30 dicembre 2013, di un sanguinoso tentativo di colpo di stato, fallito. Sconfitto militarmente e privato del supporto del Ruanda, il 12 dicembre 2013, l’M23 ha raggiunto con il governo un accordo per il cessate il fuoco nella parte orientale del paese, che comprende un’amnistia per i responsabili dei crimini di guerra e la smobilitazione dei combattenti. Tuttavia, il rischio di una ripresa delle ostilità nella regione del Kivu rimane tutt’altro che remoto.

 

 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  0/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 3,50/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 4/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 3,50/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 3/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 6/8