Rischio espropri e protezione degli investimenti

Nel paese non esistono ostacoli al controllo o alla proprietà di soggetti stranieri nei confronti di imprese locali, con alcune eccezioni nel settore minerario dove vige una legislazione restrittiva, introdotta per proteggere i piccoli produttori che storicamente hanno sfruttato le risorse minerarie. Per gli investimenti minerari di importo inferiore a mezzo milione di dollari USA, la legge richiede che almeno il venticinque percento dell’investimento sia di proprietà di cittadini della Sierra Leone.  


In generale, gli investimenti nel paese risultano regolati efficacemente dal codice sugli investimenti del 2005 e non risulta che ci siano politiche o pratiche economiche o industriali discriminatorie nei confronti degli investitori esteri.    

Negli ultimi dieci anni, non risulta che il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o attuato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né che il governo abbia attualmente in atto programmi che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri. Il sistema giudiziario della Sierra Leone è lento, spesso inefficiente e ampiamente percepito come corrotto. Inoltre, le sentenze dei tribunali non sempre vengono fatte rispettare.


Il sistema legale della Sierra leone è derivato da quello britannico e protegge la proprietà e i diritti contrattuali. Nel paese si sono registrati pochi casi di contenziosi di un certo rilievo che riguardano investitori stranieri e il governo locale. Le clausole di arbitrato nei contratti e le sentenze straniere risultano rispettate.La Sierra Leone è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID) e della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).


La legge sugli investimenti  garantisce agli investitori esteri il diritto di convertire e trasferire fondi associati a investimenti (capitali, utili, pagamenti di prestiti contratti all’estero e rate dei leasing). Gli investitori sono liberi di ritirare e trasferire qualsiasi importo dalle banche commerciali, a patto che le valute siano disponibili. In realtà le uscite dal paese consistono più in flussi di beni, soprattutto diamanti e altri minerali, che di risorse finanziarie.  Le uscite finanziarie sono soprattutto dovute ai pagamenti fisici per i capitali importanti.