Conflitti e rischio terroristico

Sebbene negli ultimi anni la cellula locale del gruppo terroristico Jemaah Islamiah (JI) sia stata gravemente disarticolata, le autorità ritengono che non sia stata ancora completamente sradicata dal paese.  Nell’ultimo decennio, cellule di JI sono state colpite  mentre preparavano attentati all’ambasciata USA, all’American Club e alla Scuola Americana e altri obiettivi USA a Singapore.  L’evasione, nel 2008,  di Mas Selamat Kastari, il capo di JI riarrestato un anno dopo in Malesia, ha accresciuto timori per la possibile presenza di una rete terroristica a Singapore o nelle vicinanze.

 

Nel febbraio 2012, Abd Rahim Abdul Rahman, un membro di JI, è stato arrestato in Malaesia e estradato a Singapore.  Sempre nel febbraio 2012, le autorità hanno rilasciato Jumari bin Kamdi, un altro membro di JI, detenuto in base alla legge sulla sicurezza interna (ISA) dal gennaio 2011. La sua liberazione sarebbe stata concessa grazie alla sua disponibilità a cooperare con le autorità e al fatto non costituisse più una minaccia alla sicurezza del paese.

 

Nel maggio 2012, le autorità indonesiane hanno arrestato anche Husaini Ismail, un altro membro di JI, arrestato nel 2009 in Indonesia per non avere rispettato le leggi sull’immigrazione e deportato a Singapore nel maggio 2012. Come già Rahman, Ismail era stato addestrato da al Qaida in Afghanistan con nel 1999 e 2000.  Secondo il ministero dell’interno, Ismail e Rahman avevano condotto ricognizioni di numerosi obiettivi stranieri e locali a Singapore, con l’obiettivo di effettuare attentati terroristici.

 

Le dispute territoriali con la Malesia, riguardanti alcuni isolotti nello stretto di Singapore, sono state risolte ricorrendo alla corte internazionale di giustizia nel 2008.  Il paese non ha attualmente conflitti territoriali con paesi limitrofi suscettibili di evolvere in conflitti armati.