Rischio espropri e protezione degli investimenti

A Singapore gli investimenti esteri, insieme a quelli incanalati attraverso le grandi imprese legate al governo, sostengono un’economia aperta e fortemente dipendente dal commercio con l’estero. Il quadro normativo e le politiche statali sono in generale favorevoli nei confronti degli investimenti esteri. Agli investitori esteri non è richiesto di entrare in joint venture o cedere il controllo imprenditoriale delle aziende a interessi locali. Inoltre, sia gli investitori stranieri sia quelli nazionali sono sottoposti alle stesse leggi. Alcune eccezioni all’apertura verso gli investimenti esteri esistono nei settori delle telecomunicazioni, delle trasmissioni televisive e dei mezzi di informazione locali, dei servizi finanziari, legali e professionali, e sul possesso di proprietà.


Negli ultimi dieci anni, non risulta che il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o attuato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né che il governo abbia attualmente in atto programmi che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri. Il paese ha siglato una serie di accordi di libero commercio con la maggior parte delle principali economie mondiali, tra le quali gli USA e la Cina. Questi accordi contengono specifiche diposizioni per la protezione degli investimenti esteri, con riferimento alle espropriazioni e alle regole per la loro attuazione, che prevedrebbe il pagamento del “giusto prezzo di mercato”.


Singapore non ha leggi che obblighino gli investitori esteri a trasferire proprietà a interessi locali e non si registra nessun contenzioso di rilievo tra il governo di Singapore e investitori esteri. Il paese è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID) e ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA).


La legge sull’arbitrato del 2001, successivamente emendata, stabilisce le regole per l’arbitrato nazionale, basate sulla United Nations Commission on International Trade Law (UNCITRAL). Il Singapore International Arbitration Center (SIAC) e il Singapore Mediation Center (SMC) promuovono attivamente attività di arbitrato, riconciliazione e mediazione per risolvere contenziosi commerciali. Il sistema giudiziario del paese è considerato imparziale, indipendente e professionale.   Il paese è membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).


Non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa o capitali.  La moneta nazionale è il dollaro di Singapore, una valuta pienamente convertibile e liberamente quotata sui mercati internazionali.