Violazioni dei diritti umani

LIBERTA’ POLITICHE E ASSOCIATIVE

 

I)          Libertà di scegliere il proprio governo

 

Nel gennaio 2013, il partito al potere, il People’s Action Party (o PAP), ha perso una elezione supplementare nel distretto di Punggol East, dove il candidato del Worker’s Party (WP) ha conquistato il cinquantaquattro percento dei voti. Le ultime elezioni nazionali si sono invece tenute nel 2011 e sono state libere, corrette e aperte verso l’opposizione. Il PAP ha conquistato il 60,1 percento dei voti, ottenendo ottantuno degli ottantasette seggi del locale parlamento. Ai sei partiti dell’opposizione sono andati complessivamente il 39,8 percento dei consensi, e uno di loro, il WP ha conquistato sei seggi. Poiché esiste una norma costituzionale che assicura ai partiti di opposizione almeno nove seggi in parlamento, il WP ne ha ottenuti otto, e il Partito del Popolo di Singapore uno. Le elezioni nazionali hanno anche decretato la vittoria di Tony Tan come nuovo presidente del paese.

 

L’opposizione ha continuato a criticare il PAP per la sua posizione di vantaggio elettorale sui partiti dell’opposizione. Il partito possiede una grande base di supporto e iscritti molto disciplinati. Il PAP controlla i Community Development Council (CDC), strutture organizzate e principalmente finanziate dallo stato, che costituisco un importante strumento di consenso elettorale. I CDC promuovono lo sviluppo e la coesione sociale della comunità e forniscono servizi sociali e di altro tipo. Il PAP ha esercitato un controllo sui CDC anche nelle aree in cui i partiti d’opposizione hanno la maggioranza. Il partito di governo ha utilizzato queste strutture come strumento di pressione sull’elettorato, minacciando di ritirare servizi pubblici in caso non rielezione. Il PAP controlla tutte le posizioni chiave dello stato e esercita una forte influenza sui mezzi di informazione.

 

II)         Libertà di riunione e di associazione

 

La costituzione garantisce ai cittadini il diritto di riunione ma permette al parlamento di imporre le limitazioni “che consideri necessarie o utili nell’interesse della sicurezza, dell’ordine pubblico o della morale”. Le assemblee pubbliche, comprese le riunioni politiche e i raduni necessitano dell’autorizzazione da parte della polizia. Per legge, si possono considerare riunioni pubbliche anche eventi organizzati da una singola persona. Non si richiedono permessi per eventi che coinvolgano discorsi in locali chiusi, a meno che non si  tocchino argomenti sensibili quali la razza o la religione.

 

La maggioranza delle associazioni, dei club, dei gruppi religiosi e delle organizzazioni con più di dieci membri è tenuta a registrarsi, in conformità con la Societies Act. Le autorità negano la registrazione a gruppi che ritengono perseguano fini illegali o che rechino pregiudizio alla pace pubblica, al benessere sociale o all’ordine pubblico. Le autorità hanno un potere discrezionale assoluto nell’applicazione dei criteri per la registrazione o lo scioglimento  delle associazioni. A causa di queste leggi, nel paese sono presenti poche organizzazioni non politiche, come ad esempio gruppi religiosi, ambientalisti e per i servizi socio-assistenziali.

 

Le autorità permettono solo ai partiti e alle associazioni politiche di svolgere attività politica organizzata. Le associazioni politiche sono soggette a rigide limitazioni finanziarie, tra le quali il divieto di ricevere donazioni dall’estero. 

 

GIUSTIZIA E OPERATO DEGLI APPARATI DI SICUREZZA

 

I)              Uccisioni arbitrarie / arresti, detenzioni sequestri e sparizioni politicamente motivati / torture e altri trattamenti degradanti perpetrati da parte degli apparati di sicurezza


Non si registrano uccisioni illegali o arbitrarie, torture o altri trattamenti inumani perpetrati dalle forze di sicurezza, né casi di sparizione di individui motivata da ragioni politiche.

 

La legge prevede la fustigazione con canne di bambù come punizione per alcuni reati violenti, come ad esempio lo stupro e alcuni casi di rapina, e per reati non violenti, come ad esempio il vandalismo, il traffico di droga e la violazione delle leggi sull’immigrazione.  La fustigazione può essere applicata discrezionalmente anche per reati quali il sequestro o le lesioni volontarie, ed  è utilizzata nelle prigioni per punire i detenuti, in caso di cattivo comportamento. In questi casi, deve essere preventivamente approvata dal direttore della prigione e valutata dal comitato di valutazione della disciplina penitenziaria. Le persone in attesa di esecuzione, le donne, gli uomini oltre i cinquanta anni, i minori di sedici anni e i detenuti con problemi di salute sono esentati. Ogni anno la fustigazione è inflitta a oltre 2.000 detenuti.

 

II)            Arresti e detenzioni arbitrarie, funzionamento dell’apparato giudiziario

 

La legge proibisce gli arresti e le detenzioni arbitrarie e le autorità in generale rispettano tali disposizioni.  Tuttavia, continua a rimanere in vigore la legge sulla sicurezza interna (ISA) che permette arresti preventivi senza mandato, accuse o approvazione giudiziaria.  Questa legge, però,  è stata usata solo contro sospetti terroristi e non per colpire l’opposizione politica.

Coerentemente con le disposizioni costituzionali, il potere giudiziario opera in maniera indipendente, libero da influenze politiche o di qualsiasi altra natura. Le leggi stabiliscono che tutti gli imputati debbano avere diritto a un giusto processo e il potere giudiziario agisce in maniera imparziale e indipendente, salvo che in un piccolo numero di casi che riguardano il governo o il partito al potere, e fornisce un servizio efficiente ai cittadini.

 

III)           Condizioni di vita della popolazione carceraria

 

Le prigioni e i centri di detenzione del paese in generale rispettano gli standard internazionali. Il numero di detenuti è adeguato agli spazi disponibili. Nel settembre 2013, la popolazione carceraria ammontava a 12.863 individui, dei quali 1.269 donne, su una capacità di 16.249 posti. Non risultava alcuna presenza di detenuti minorenni. Nel corso del 2013 non si sono registrate morti in custodia. Le autorità carcerarie permettono le visite di associazioni umanitarie e per il rispetto dei diritti dei detenuti all’interno delle strutture penitenziarie.

 

IV)           Lotta alla corruzione nel settore pubblico

 

La legge stabilisce condanne penali per i reati di corruzione e il governo, in generale, le applica in modo efficace.

 

LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

 

La costituzione garantisce la libertà di parola e di espressione, ma con alcune limitazioni a tali diritti e le autorità impongono notevoli  restrizioni alla libertà di parola e di stampa in caso di critiche contro il governo e dichiarazioni suscettibili di minare l’armonia sociale e religiosa del paese.

 

Molti giornalisti, sottoposti a intimidazioni e pressioni, praticano l’autocensura.  Il vivace dibattito su molti argomenti di pubblico interesse, come l’istituzione di un salario minimo, i trasporti pubblici, i diritti dei lavoratori domestici, la politica d’immigrazione e i salari dei rappresentanti eletti dello stato ha avuto meno spazio nei mezzi di comunicazione tradizionali e molto di più in internet. I mezzi di informazione legati al governo danno, comunque, ampia copertura ai candidati e ai partiti dell’opposizione.

 

In base all’Internal Security Act (ISA), le autorità hanno il diritto di limitare le pubblicazioni che incitino alla violenza, suggeriscano di disobbedire alle leggi, abbiano il potenziale di cerare tensioni tra la popolazione, o possano costituire una minaccia agli interessi nazionali, la sicurezza o l’ordine pubblico. Tale legge non è comunque usata dal governo per mettere a tacere l’opposizione politica.

 

In alcune occasioni, le autorità hanno denunciato giornalisti o blogger per il reato di diffamazione, punibile con una pena detentiva fino a due anni e/o una multa, per aver pubblicato articoli che minavano l’armonia sociale o religiosa.

 

Il governo continua a influenzare fortemente sia la carta stampata che i mezzi di informazione elettronici. Due aziende, la Singapore Press Holdings Limited (SPH) e la MediaCorp, possiedono tutti i quotidiani pubblicati nelle quattro lingue ufficiali del paese (inglese, cinese, malese e tamil). Un’impresa di investimento statale controlla  MediaCorp, mentre SPH è una holding privata legata al governo.

 

Imprese e organizzazioni legate al governo gestiscono tutti i canali televisivi del paese e quasi tutte le stazioni radiofoniche. Solo una stazione radiofonica, la BBC World Service, ha operato in modo completamente indipendente dal governo.  E’ possibile ricevere alcuni programmi televisivi e radiofonici malesi e indonesiani, ma l’installazione di ricevitori satellitari è proibita, salvo poche eccezioni.

 

La Media Development Authority (MDA), un organo del ministero della comunicazione e dell’informazione, è incaricata di disciplinare i mezzi di informazione. In base al Newspaper and Printing Presses Act (NPPA), le autorità possono limitare la circolazione di pubblicazioni straniere qualora interferiscano con la politica interna.  L’ NPPA richiede che le pubblicazioni straniere con una circolazione di almeno 300 copie per uscita e che coprano questioni politiche e eventi di attualità nel sud-est asiatico debbano registrarsi, emettere una obbligazione per 200.000 dollari di Singapore (circa 160,000 dollari USA), e nominare un rappresentante legale nel paese.

 

Le autorità possono vietare o limitare la circolazione di qualsiasi pubblicazione, in base al Broadcasting Act, all’Internal Security Act (ISA) o all’Undesirable Publications Act (UPA). Il Broadcasting Act conferisce al ministro per le comunicazioni e l’informazione il potere di bandire o limitare qualsiasi trasmissione straniera che tratti questioni di politica interna di Singapore.  

 

Il procuratore generale può promuovere  un’azione giudiziaria nei casi di oltraggio alla corte. Nel corso del 2013, almeno un autore è stato denunciato per avere pubblicato critiche verso il potere giudiziario. Nell’ aprile 2013, il fumettista Leslie Chew è stato arrestato e denunciato per sedizione per i fumetti pubblicati sulla sua pagina di facebook intitolata “Demon-cratic Singapore”.  L’ufficio del procuratore generale ha dichiarato di volere far cadere le accuse contro di lui se si fosse pubblicamente scusato per la diffamazione del governo e del sistema giudiziario. Chew si è rifiutato, dichiarando che il suo lavoro artistico era di natura immaginaria. Nell’agosto 2013, l’ufficio del procuratore generale ha fatto cadere le accuse ,dopo che Chew  si era scusato per avere scandalizzato il sistema giudiziario e aveva rimosso alcuni dei suoi lavori da facebook. Nel novembre 2013,  Alex Au, un famoso blogger di Singapore, è stato denunciato per oltraggio alla corte per un articolo considerato una critica alla correttezza dell’operato del sistema giudiziario.

 

A partire dall’1 giugno  del 2013, il governo di Singapore ha sottoposto i siti web di notizie del paese a un regime di licenza presso l’MDA. L’ MDA ha rifiutato la licenza ad  un sito web, ammonendone un altro.

 

Nel maggio 2014, il primo ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, ha denunciato il blogger Roy Ngerng Yi Ling  per diffamazione, in seguito ad un articolo dal titolo “Dove vanno i tuoi soldi CPF (Central Provident Fund)”, che criticava la gestione del sistema sanitario nazionale. Il 10 giugno, il Tan Tock Seng Hospital, l’ospedale dove Ngerng lavorava come coordinatore dei pazienti, lo ha licenziato per “condotta incompatibile con i valori e gli standard attesi dagli impiegati”. Nonostante i molti commenti di solidarietà a Ngerng pubblicati su internet, il ministro della sanità ha approvato il suo licenziamento e condannato le sue azioni. La prima udienza del processo si è tenuta in luglio