Sud Sudan

Scheda rischio investimenti

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 Indice composito di rischio paese: CC- (29,25)

 

 

Dati principali

  • Popolazione totale (stima, luglio 2014): 11.562.695
  • PNL pro-capite PPP in dollari USA (stima, 2013): N/D
  • Indice di Sviluppo Umano (stima, 2013): N/D
  • Rapporto debito PIL % (stima, 2013): N/D
  • Principali trattati e convenzioni internazionali multilaterali in materia di riconoscimento di sentenze arbitrali o giudiziali internazionali: WB-ICSID; MIGA
  • Principali gruppi di opposizione armata nel paese: SPLM-IO; SPLA-dissidenti; Nuer White Army

 

Indipendente dal 2011, il Sud Sudan continua a essere caratterizzato da incertezza politica ed economica e gravi conflitti, principalmente negli stati di Jonglei e Unity, tra le etnie nuer, dinka e murle, caratterizzati da gravissime violazioni dei diritti umani ai danni della popolazione civile, perpetrate sia dalle forze di sicurezza che dai gruppi ribelli. Per quanto il governo del Sud Sudan abbia firmato degli accordi con la controparte sudanese per risolvere il conflitto sulla regione petrolifera sudanese del Sud Kordofan , e dall’aprile 2013 siano stati riaperti gli oleodotti che trasportano il petrolio estratto in Sud Sudan fino al Mar Rosso, le relazioni tra i due paesi rimangono tese e instabili. Nel luglio 2013, il presidente Salva Kiir ha sciolto il governo e ne ha formato uno nuovo, nominando un nuovo vice presidente al posto di Riek Machar (leader dell’ etnia nuer). Questo ha aperto una grave crisi politica, sfociata in una sanguinosa guerra civile interetnica, a partire da metà dicembre 2013. Nel primo quadrimestre del 2014, la situazione delle violenze nel paese si è aggravata notevolmente a causa del nuovo conflitto. Il 31 marzo 2014, le Nazioni Unite hanno denunciato che, a causa dei combattimenti, le persone sfollate all’interno del paese aveva ormai raggiunto le 800.000 unità e che 255.000 persone erano fuggite nei campi profughi gestiti dall’organizzazione in Etiopia, Kenya, Uganda e Sudan. Le forze di sicurezza sono state anche responsabili di numerosi abusi non in relazione ai conflitti in corso, comprese intimidazioni e arresti arbitrari di personalità politiche dell’opposizione, attivisti della società civile e giornalisti. Il settore pubblico continua a essere pervaso da un elevato livello di corruzione, facilitato da inefficienze nella pubblica amministrazione.


 

Composizione dell'indice di rischio paese

 

1. Divario tra sviluppo sociale e sviluppo economico: punti  3/4

 

2. Violazioni dei diritti umani: punti 3,75/4

 

3. Conflitti armati, presenza o attività di gruppi armati e rischio terroristico: punti 5/5

 

4. Sfiducia nelle istituzioni e percezione della corruzione: punti 3,50/4

 

5. Rischio finanziario paese: punti 5/5

 

6. Difficoltà di fare business nel paese: punti 3/3,25

 

7. Rischio di esproprio ed efficacia degli strumenti di protezione degli investimenti: punti 6/8