Rischio espropri e protezione degli investimenti

In teoria, agli investitori esteri è riconosciuto il diritto di investire in tutti i settori dell’economia, ad eccezione di quelli controllati dalle imprese pubbliche, come ad esempio quello la fornitura di servizi idrici, telefonici e internet. Altri settori preclusi agli investimenti esteri sono la fabbricazione di armamenti, di materiali radioattivi ed esplosivi, e i processi manifatturieri che implicano la gestione di rifiuti pericolosi. Gli investitori sono sottoposti a procedure di screening per valutarne la solvibilità, l’etica e i precedenti penali, ma solo nel caso che questi si finanzino all’interno dello Swaziland. Lo screening sugli investitori esteri non viene invece effettuato quando il finanziamento proviene dall’estero.  Non si registra l’esistenza di politiche e pratiche discriminatorie ai danni degli investitori esteri, ai quali è riconosciuto il diritto di possedere il 100 percento del capitale delle imprese che gestiscono.


Un discorso a parte va fatto sul sistema di possesso della terra, la maggior parte della quale è terra nazionale degli swazi e, come tale, detenuta dalla monarchia per conto del popolo. Il controllo sul suo utilizzo è in genere delegato a capi locali. In caso di contenziosi su queste terre, i processi possono durare anni. La legalità dei diritti derivanti da contratti di affitto (lease) su queste terre può essere a volte poco chiara. I titoli di possesso nelle aree urbane, riguardanti terre non swazi,  sono invece più chiari.


La costituzione del 2006 vieta alle imprese straniere di acquisire nuova terra dal momento della sua entrata in vigore, ma stabilisce che questa disposizione non deve essere utilizzata per minare o frustrare attività già esistenti o nuove attività, in cui la terra rappresenti un fattore produttivo importante.  Le imprese straniere che intendono investire in questo settore devono quindi ottenere l’approvazione del consiglio sulla terra, un processo che può essere a volte lungo e poco trasparente.


La legge dello Swaziland proibisce le espropriazioni e le nazionalizzazioni. Negli ultimi dieci anni, non risulta che il paese abbia effettuato espropriazioni di patrimoni produttivi o attuato misure equivalenti ai danni di proprietà di cittadini stranieri o multinazionali estere, né che vi siano programmi attualmente in atto da parte del governo che prevedano l'esproprio di patrimoni produttivi stranieri.


Il governo della Swaziland riconosce l’arbitrato internazionale per i contenziosi sugli investimenti tra investitori esteri e lo stato dello Swaziland.  Ogni accordo con investitori internazionali comprende clausole di arbitrato, che stabiliscono la sede competente e la legge da applicare.  Lo Swaziland è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID). Non esiste però nessuna specifica legislazione per l’applicazione interna dei suoi giudizi arbitrali. Il paese è, inoltre, membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA).


Occorre tenere presente che lo Swaziland ha un sistema legale duale, uno basato sul diritto romano-olandese e uno basato sul diritto consuetudinario degli swazi. Questo sistema parallelo può a volte confondere e creare problemi alle attività economiche degli investitori stranieri.

Le imprese che investono sotto il sistema tradizionale dello Swaziland, ad esempio acquisendo il possesso di terra nazionale swazi, che ricade sotto il controllo delle strutture tradizionali, devono essere consapevoli di non poter risolvere eventuali dispute tramite il sistema giuridico romano-olandese, ma solo attraverso il potere giudiziario tradizionale, che non offre le stesse protezioni e gli stessi rimedi di quello romano-olandese.


Per la rimessa all’estero degli utili derivanti dalle attività di imprese non esistono restrizioni, purché questi vengano giustificati da adeguata documentazione (l’ultimo bilancio finanziario pubblicato dall’azienda), e si provveda al pagamento di una tassa del quindici percento per gli azionisti non residenti. La valuta estera può essere ottenuta solo da dealer autorizzati dalla Banca Centrale, quali la First National Bank of Swaziland (FNB), la Nedbank, la Standard Bank e la Swazi Bank.