Rischio espropri e protezione degli investimenti

Le leggi dello Zambia non fanno distinzioni tra investimenti esteri e nazionali e le imprese straniere sono libere di investire in tutti i settori dell’economia. Tra le principali leggi che regolano gli investimenti nel paese vi sono lo Zambia Development Agency Act del 2006, che stabilisce una ampia gamma di incentivi sotto forma di facilitazioni esenzioni fiscali e concessioni, il Public-Private Partnership (PPP) Act del 2009, che stabilisce la creazione di una unità per le PPP, alle dipendenze del Ministero delle finanze e della pianificazione nazionale,  con il compito di promuovere e facilitare progetti infrastrutturali finanziati  dal settore privato e una efficace fornitura di servizi per la società, e il Companies Act del 1994, che regola la registrazione delle imprese.

 

Nel 2012 è stata proposta una modifica del Companies Act per introdurre nel paese un processo di “indigenizzazione” delle imprese in una scala variabile dallo zero al cinquantuno percento. Per quanto questa proposta sia rimasta a livello di bozza, il dibattito sull’espropriazione parziale di capitali stranieri nel paese resta aperto.

 

Incentivi alle imprese sono, invece, garantiti nella legislazione che regola la Zambia Revenue Authority (ZRA), tra cui vi è il Customs and Excise Act, l’Income Tax Act del 1966 e il Value Added Tax Act del 1995.

 

Gli investimenti, sia nazionali sia internazionali, sono oggetto di valutazione e approvazione da parte del consiglio della ZDA e possono essere oggetto di revisione, ad esempio rispetto a questioni ambientali, in conformità con l’Environmental Protection and Pollution Control Act, alla possibilità di trasferire tecnologia nel paese, e a ogni altra  considerazione che la ZDA consideri appropriata. Il consiglio può proibire l’attività o imporre requisiti addizionali sia a investitori nazionali che internazionali. Il consiglio della ZDA valuta gli investimenti per i quali sono richiesti gli incentivi e, solitamente, prende una decisione entro trenta giorni. La valutazione è di solito di normale routine e non discriminatoria, e le imprese possono appellarsi alle decisioni del consiglio.

   

Le imprese sia nazionali sia internazionali che desiderano richiedere licenze, concessioni o acquisire imprese pubbliche in via di privatizzazione sono incoraggiate dal governo a cercare partner locali, sebbene non risulta chiaro quanto questo sia veramente tenuto in considerazione dalla ZDA.

 

Gli investimenti possono essere espropriati solo con mezzi legali, tramite una legge del parlamento relativa alla specifica proprietà da espropriare. Sebbene la ZDA Act stabilisca che le compensazioni debbano essere garantite al giusto valore di mercato, il metodo di calcolo resta comunque imprecisato. Ad ogni modo, Sempre la ZDA Act, protegge gli investitori da successivi cambiamenti dell’Investment Act del 1993, per sette anni dall’inizio dell’investimento.  La terra acquisita con il sistema del leasehold (concessa in uso per un periodo massimo di novantanove anni) può essere riappropriata dallo stato se considerata sottoutilizzata, dopo un periodo di tempo abbastanza lungo, normalmente pari a cinque anni. I titoli sulla terra, tuttavia, sono a volte messi in discussione e la terra riassegnata a altri proprietari.  

 

Il governo ha promosso diversi casi di esproprio e di adozione di misure equivalenti ai danni di investitori stranieri in cui non avrebbe risarcito le parti espropriate.

 

Nel gennaio 2012, il governo dello Zambia ha espropriato senza compensazioni il pacchetto azionario pari al settantacinque percento di Zamtel, l’impresa di telecomunicazioni privatizzata nel giugno 2010, ceduto alla LAP GreenN, una filiale della Libya Africa Investment Portfolio, per 257 milioni di dollari USA. L’esproprio è stato giustificato con motivi riguardanti atti di corruzione e vizi del processo di vendita. L’azienda ha adito le vie legali, ma non risulta che un accordo sia stato raggiunto tra le parti.

 

Nel settembre 2012, Il governo dello Zambia ha invece interrotto un contratto di concessione con la principale impresa di gestione della rete ferroviaria del paese,  la Railway Systems of Zambia (RSZ), controllata da una holding sudafricana,  riacquistando il pieno controllo del servizio ferroviario nazionale. La concessione avrebbe dovuto durare fino al 2013. Il governo dello Zambia ha giustificato il ritiro della concessione con la necessità di intervenire a causa delle inefficienze della società e dell’alto numero di deragliamenti che ha causato la perdita di vite umane e proprietà. La concessione è stata riaffidata alla Zambia Railway, il precedente operatore della rete nazionale.  Non risulta che alcuna compensazione sia stata concessa alla RSZ.

 

Nel novembre 2012, il governo dello Zambia ha interrotto un contratto di concessione con la ZipBCC, Zambia Border Crossing Company, un’impresa privata incaricata di gestire i servizi doganali a Kasumbalesa, al confine con la Repubblica Democratica del Congo (RDC), e altre cinque concessioni in altrettanti luoghi di confine - Jimbe (Angola), Nakonde (Tanzania), Chanida (Mozambico), Kipushi (RDC) e Mwami (Malawi). Il governo ha giustificato la decisione con la necessità di intervenire per contrastare il contrabbando e la perdita di entrate. Anche in questo caso, il governo non ha concesso indennizzi alle società coinvolte.

 

Lo Zambia è membro dell’International Center for the Settlement of Investment Disputes (ICSID), ha ratificato la Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards (CREFAA) ed è membro della Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA). I tribunali civili dello Zambia risultano abbastanza indipendenti, tuttavia i diritti scaturenti dai contratti e quelli di proprietà sono difficili da fare applicare. Inoltre, ottenere sentenze definitive può richiedere tempistiche proibitivamente lunghe.

 

In Zambia non si registra alcuna presenza di vincoli o limiti al rimpatrio di utili d'impresa o capitali. La valuta dello Zambia (il kwacha) è liberamente convertibile e quotata sui mercati internazionali, senza alcuna restrizione.